Mi chiamo Aldo D’Avach, sono nato a Roma nel luglio del ‘47, sono sposato e ho due figlio. Da mio padre, partigiano decorato, ricevo fin da piccolo l’insegnamento ad amare i valori universali come pace, democrazia, uguaglianza, giustizia, lavoro.
Nel 1964 mi iscrivo all F.g.c.i. e nel 1968 partecipo alle lotte del movimento studentesco dell’università “La Sapienza”, dove frequento la Facoltà di Scienze Politiche. Nel 1969 inizio a lavorare nel personale viaggiante delle Ferrovie dello Stato per mantenermi agli studi universitari. Nello stesso anno mi iscrivo alla CGIL e mi avvicino al P.C.I. di Enrico Berlinguer
Nel 1971 sono eletto delegato sindacale e di lì a poco nella Segreteria romana del Sindacato ferrovieri italiani della CGIL. Nel 1972 partecipo convintamente alla costruzione della Federazione Unitaria CGIL-CISL-UIL.
Nell’1980 sono eletto Segretario Regionale della nascente Federazione italiana dei Lavoratori dei Trasporti CGIL e nel 1994 Segretario Confederale della CGIL di Roma e del Lazio con delega alla Sanità, alle Politiche Sociali, all’Università ed al Pubblico Impiego.
Al termine del mandato Sindacale sono chiamato ad utiliazzare le competenze acquisite nel Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia Sanità Pubblica del Lazio.
Nel 2006 sono eletto per la prima volta nel Consiglio Comunale di Roma nella lista “L’Ulivo per Veltroni”.
Nel 2008 partecipo alla fase costituente del nuovo Partito Democratico dando vita alla lista “A Sinistra per Veltroni”.
In questi anni ROma è andata avanti crescendo più del Paese. E’ cresciuta la ricchezza complessiva prodotta, l’occupazione, il turismo, le politiche sociali, le attività di impresa, la cultura partecipata.
Sono state realiazzate importanti opere ed infrastrutture, si sta estendendo la rete dei trasporti pubblici con progetti già approvati e finanziati.
Nei diciotto mesi di vita del Consiglio Comunale sono state approvate più di quattrocentocinquanta delibere.
Con Walter Veltroni non soltanto la nostra città ha vissuto un importante stagione di ottimismo ed operosità, ma ha praticato anche un metodo di lavoro: il confronto preventivo con i cittadini e la ricerca costante del consenso sulla soluzione dei problemi da affrontare.
Adesso la nuova sfida è la qualià del lavoro e dei servizi.
Crescere è importante, ma ora occorre raggiungere anche nuovi obiettivi.
Quartieri più puliti e più curati, il potenziamento della rete pubblica dei trasporti, una organizzazione integrata dei servizi, sviluppo della rete territoriale degli Asili nido, più sicurezza ed attenzione per le Periferie, l’utilizzo degli anziani come risorsa per la città.
Ma anche e soprattutto il lavoro, i diritti del lavoro.
Nuove occasioni di occupazione per le donne e le giovani generazioni, impegno costante contro la precarizzazione del lavoro a partire dal Campidoglio e dalle sue Aziende, il lancio di una vera sfida per la sicurezza nei luoghi di lavoro e fermare così il dramma quotidiano delle morti bianche, sono il vero volto con cui deve presentarsi la modernizzazione della città.
Il mio impegno in comune prosegue per conquistare questi nuovi traguardi, per difendere e rafforzare i diritti del lavoro e di cittadinanza.
Mi candido alla lista del Partito Democratico per “Rutelli Sindaco”, convinto di poter mettere al servizio di tutti l’esperienza e la concretezza di tanti anni di battaglie a fianco delle lavoratrici, dei lavoratori e dei pensionati.
Dice un filosofo del I sec. d.C. “Dio ci ha dato due orecchie, ma soltanto una bocca, proprio per ascoltare il doppio e parlare la metà”. Sono convinto che la vera qualità di un amministratore, oltre l’onestà, sia quella di sapere ascoltare e risucire a trasformare le istanze della comunità in proposta ed azioni concrete.
Questo è quello che ho sempre fatto nella mia storia di studente-lavoratore e di sindacalista.
Questo è quello che avevo iniziato a fare in Campidoglio.
Questo è quello che farò nel nuovo Consiglio Comunale di Roma, se lo vorrete.